Milano, Parigi, Londra o New York: quale mercato scegliere?
Di Alina Pavlushova · Coach per modelli e modelle

«Milano, Parigi, Londra o New York?» È probabilmente la domanda che ricevo più spesso dalle modelle pronte per il mercato internazionale. Quasi sempre nasconde l’aspettativa che una città sia «la migliore». Ho lavorato in tutte e quattro, fra servizi fotografici e casting, e rispondo sinceramente: la città migliore non esiste. Esiste quella adatta al tuo tipo, al tuo obiettivo e, soprattutto per una modella russa, alle tue possibilità di ottenere un visto.
Ho scritto una guida dettagliata per ciascuna città: Milano, Londra, Parigi e New York. Lì trovi contratti, pagamenti, agenzie e preparazione, punto per punto. Questo articolo è una mappa per scegliere: confrontiamo carattere del mercato, lavori, denaro, visti, lingua e settimane della moda, per capire quale sia la tua città.
Come si distinguono i quattro grandi mercati
Quando una modella mi dice «Voglio lavorare nelle quattro grandi capitali», chiedo sempre: in quale, precisamente? Hanno in comune lo status, il livello alto e una concorrenza durissima. Poi iniziano le differenze, da cui dipende tutto il resto.
| Mercato | Per cosa è noto | Il lavoro |
|---|---|---|
| Milano | Alta moda e un forte mercato di showroom e fitting | Sfilate, showroom, fitting, lookbook, e-commerce |
| Londra | Creatività e un vasto mercato commerciale ed e-commerce; lingua inglese | Editoriali, e-commerce, pubblicità, sfilate |
| Parigi | Vertice del prestigio, culla della haute couture | Sfilate e couture, editoriali di punta, campagne |
| New York | Il più grande mercato commerciale, la moda come impresa; lingua inglese | Pubblicità, e-commerce, commerciale, editoriali, sfilate |
C’è una sfumatura che mi piace chiarire. Per reputazione, la capitale «principale» è Parigi: culla della couture e centro simbolico del settore. Eppure l’unico indice misurato che classifica davvero queste città, IFDAQ, nei dati del 2024 mette prima New York, poi Parigi, Londra e Milano. Conta il peso commerciale — marchi, agenzie, produzione — anziché il prestigio. È soltanto un indice privato, non una verità definitiva, e la distanza fra Londra e Milano è minima. Ma la distinzione serve: «più prestigiosa», Parigi, e «più grande per il lavoro», New York, sono due cose diverse. Devi sapere quale cerchi.
Il lavoro che ti aspetta in ogni città
Tolto il romanticismo, le attività cambiano molto.
- Milano significa moda e occupazione: passerelle durante le settimane della moda, ma soprattutto showroom e fitting nella campagna vendite, oltre a lookbook e commerciale. Qui si viene per lavorare davvero e costruire un book moda solido.
- Londra significa creatività e ampiezza: editoriali audaci, ma il lavoro quotidiano è sostenuto dall’enorme e-commerce britannico, dalla pubblicità e dai cataloghi. È la città con la gamma più ampia, dall’alta moda al commerciale regolare.
- Parigi significa vertice: passerelle, couture, grandi editoriali e campagne delle maison. Il commerciale quotidiano è meno presente che altrove. È un mercato d’immagine, non di volume.
- New York significa volume e business: pubblicità, e-commerce enorme, commerciale ed editoriali. Offre più lavoro retribuito quotidiano di qualunque altra città.
Una regola orientativa: per lavoro concreto ed esperienza, Milano o New York; per immagine e un grande nome nel book, Parigi. Londra sta nel mezzo, aggiungendo creatività e lingua inglese.
Tipo e requisiti: cosa accomuna e cosa distingue
I requisiti di base per altezza ed età sono simili: tutti e quattro sono mercati moda di alto livello.
| Parametro | Indicazione pratica |
|---|---|
| Altezza, donne | Di solito circa 175–180 cm per passerella e alta moda; circa 173 cm come limite inferiore pratico |
| Altezza, uomini | Di solito circa 185–190 cm nella moda; circa 183 cm come limite inferiore |
| Età | Scouting generalmente dai 16 anni; sotto i 18 solo con consenso scritto dei genitori o del tutore |
| Commerciale ed e-commerce | Requisiti di altezza e misure più flessibili; settore più ampio a New York e Londra, meno presente a Parigi |
Cambia invece il tipo richiesto.
- Parigi è la più severa: viso editoriale forte, molto «fashion», e proporzioni da passerella. La selezione è la più dura.
- Milano cerca un tipo moda deciso, con carattere, e proporzioni pulite per i capi campione.
- Londra apprezza personalità e individualità; valorizza la diversità e ha richieste commerciali ampie.
- New York cerca un aspetto commercialmente «vendibile», oltre all’editoriale; il mercato è molto vario.
Indico volutamente le altezze come orientamento, non come soglie assolute. Ogni stagione arrivano da me ragazze un paio di centimetri sotto la «norma» che trovano rapidamente impieghi commerciali, soprattutto a New York e Londra, dove questo segmento è vasto. A Parigi compensare una statura più bassa è più difficile, perché il commerciale è meno sviluppato.
Denaro: il meccanismo conta più della tariffa
Lo dico subito: non citerò tariffe giornaliere o compensi per sfilata per nessuna città, e ti consiglio di diffidare di chi lo fa. Le cifre possono moltiplicarsi o ridursi drasticamente secondo stagione, tipo, agenzia e fortuna. I bei numeri online raccontano chi guadagna di più, non la normalità. Conta molto di più il meccanismo di pagamento: è lì che le principianti perdono denaro.
| Mercato | Commissione | Come vieni pagata |
|---|---|---|
| Milano | Percentuale sul compenso più il «minus», anticipo per volo e alloggio detratto dai pagamenti futuri | Tramite l’agenzia, spesso dopo mesi |
| Londra | Doppia: percentuale a carico della modella e supplemento separato al cliente | Sei autonoma; pagamento tramite agenzia, con ritardo |
| Parigi | Doppia, circa 20% dalla modella e 20% dal cliente; per legge sei dipendente dell’agenzia | Tramite agenzia, con buste paga e ritardo |
| New York | Doppia, spesso circa 20% per parte; sei autonoma, con regime «1099» | Tramite agenzia, spesso con tempi lunghi |
Le quattro città condividono un aspetto: il denaro passa dall’agenzia e arriva tardi; alcune spese, come alloggio e volo, vengono spesso anticipate e poi trattenute dai compensi. Perciò chiedo sempre di calcolare quanto resta davvero dopo commissione, alloggio e biglietto aereo, non la «tariffa promessa». Prevedi anche una riserva per le prime settimane.
Per le modelle russe c’è un’ulteriore difficoltà comune: mandare i soldi a casa. Dal 2022, le carte Visa e Mastercard delle banche russe non funzionano all’estero, e quelle estere non funzionano in Russia; grandi banche sono escluse da SWIFT. Non c’è una soluzione universale, i canali cambiano e questo non è un consiglio finanziario. Concorda metodo e valuta del pagamento con l’agenzia prima di firmare.
Visti: la questione decisiva per una modella russa
Per una modella russa, questa sezione conta più del prestigio della città. Per facilità d’accesso i quattro mercati seguono un ordine chiaro: è probabilmente l’indicazione più pratica dell’articolo.
| Mercato | Cosa serve a una cittadina russa | Difficoltà pratica |
|---|---|---|
| Milano, Italia | Schengen per ingresso e casting; permesso di lavoro per attività retribuita, organizzato dall’agenzia | Il più accessibile, ma da dicembre 2025 sono comuni i visti Schengen a ingresso singolo |
| Parigi, Francia | Schengen per ingresso e casting; autorizzazione per il lavoro retribuito; per legge sei dipendente | Accessibile quanto Milano; stessa situazione per lo Schengen a ingresso singolo |
| Londra, Regno Unito | Visto preventivo anche per i casting; per lavorare, Creative Worker e sponsorizzazione dell’agenzia | Più difficile: niente ingresso senza visto, serve sponsorizzazione |
| New York, Stati Uniti | Gli USA non rilasciano visti in Russia: domanda in un Paese terzo, Varsavia o Astana; per lavorare O-1 o H-1B3 per modelle affermate | Il più difficile dei quattro |
Riprendiamo l’ordine. Milano e Parigi sono le più accessibili: Italia e Francia appartengono all’area Schengen e un visto per entrare e fare casting è realistico. Tuttavia, da fine 2025 i cittadini russi che presentano domanda in Russia ricevono più spesso visti a ingresso singolo, da richiedere nuovamente per ogni viaggio. Poi viene Londra: dalla Brexit un cittadino russo è un «visa national», con obbligo di visto preventivo per qualsiasi viaggio; per lavorare, l’agenzia deve sponsorizzarti con un visto Creative Worker e un Certificate of Sponsorship. La più difficile è New York: il servizio visti statunitense in Russia è chiuso, occorre fare domanda in un Paese terzo, nel 2026 Varsavia o Astana, e per lavorare serve un O-1 o H-1B3 pensato per modelle già riconosciute.
Per una modella russa nel 2026 è spesso il visto, non il prestigio del mercato, a decidere da dove si può iniziare realisticamente. Le regole migratorie cambiano rapidamente e questo non è un parere legale: prima del viaggio verifica fonti ufficiali e agenzia. Trovi le sezioni dettagliate sui visti nelle guide a Milano, Londra, Parigi e New York.
Lingua: dove sarà meno un ostacolo
È un fattore semplice, ma importante all’inizio. Londra e New York sono anglofone: anche con un inglese di base puoi capire le istruzioni sul set, leggere il contratto e parlare direttamente con l’agente. A Milano si lavora in italiano, a Parigi in francese; nei servizi internazionali, però, le troupe generalmente capiscono l’inglese, quindi spesso le basi bastano anche lì. Italiano e francese sono un grande vantaggio e un segno di rispetto, non una condizione. Se la lingua ti preoccupa, Londra e New York offrono l’ingresso più morbido.
Settimane della moda: ordine e date
Le quattro Fashion Week seguono un ordine fisso: New York apre il mese della moda, poi arrivano Londra e Milano, mentre Parigi chiude. La struttura permette a modelle, stilisti e buyer di spostarsi fra le città. L’ordine è uguale in entrambe le stagioni: autunno/inverno a febbraio-marzo e primavera/estate a settembre-ottobre.
| Città | Febbraio–marzo 2026 | Settembre–ottobre 2026 |
|---|---|---|
| New York | 11–16 febbraio, apertura | 10–15 settembre |
| Londra | 19–23 febbraio | 17–21 settembre |
| Milano | 24 febbraio – 2 marzo | 23–29 settembre |
| Parigi | 2–10 marzo, chiusura | 28 settembre – 6 ottobre |
Per un primo viaggio, i periodi attorno alle settimane della moda sono utili: le agenzie cercano nuovi volti più attivamente. Ma con la situazione dei visti, soprattutto per Londra e New York, bisogna pianificare con molto anticipo.
Quale delle quattro fa per te: una breve lista
Invece di un generico «scegli ciò che senti più vicino», ecco le domande che affronto con le mie allieve. Rispondi secondo la situazione reale, non quella desiderata, e guarda dove portano le risposte.
- Il tuo obiettivo. Lavoro concreto ed esperienza: Milano o New York. Immagine e un grande nome: Parigi. Creatività e mercato ampio: Londra.
- Il tuo tipo. Un viso editoriale forte per l’alta moda: Parigi e Milano. Un aspetto commerciale «vendibile» e personalità: New York e Londra.
- Commerciale o couture. Volume di lavoro commerciale ed e-commerce: New York e Londra. Alta moda e passerella: Parigi e Milano.
- Lingua. Se ti senti a tuo agio in inglese e le altre lingue ti preoccupano, parti da Londra o New York.
- Il visto, spesso decisivo per una russa. L’ingresso più realistico adesso: Schengen, quindi Milano o Parigi. Sei pronta per sponsorizzazione e visto preventivo: Londra. Puoi fare domanda in un Paese terzo e pianificare molto prima: New York.
- L’agenzia madre. Hai un agente nel tuo Paese che controlli agenzia ospitante e contratto? Senza, non consiglio di partire per nessuna delle quattro città.
Per esperienza, indirizzo solitamente le principianti verso il mercato in cui sia più semplice accedere legalmente e ci sia lavoro concreto. Le città più difficili da raggiungere possono diventare un obiettivo consapevole, preparato in anticipo. È il mio consiglio da mentore, non una legge: la decisione finale spetta a te, anche in base alle tue misure.
Si possono fare più città in una stagione o in un anno?
Le settimane della moda si susseguono, quindi in teoria si potrebbero fare tutte e quattro fra febbraio e marzo. Ma è il livello delle modelle già affermate, con un calendario pronto, non quello di un primo viaggio. A una principiante consiglio altro: scegli una città, fai una buona stagione e porta a termine il contratto, invece di disperdere le energie.
Per due mercati in un anno, è più saggio distribuirli su stagioni diverse e considerare tempi di rilascio e validità dei visti. La coppia Schengen, Milano e Parigi, si combina più facilmente rispetto all’aggiunta di Londra o New York, i cui visti richiedono tempo e impegno. Prevedi anche una pausa fra i viaggi: due contratti consecutivi senza respiro stancano persino le modelle esperte.
Il bilancio: come scegliere la tua capitale della moda
Scegliere una città è la prima decisione importante di una carriera internazionale. Le quattro capitali non sono rivali, ma strumenti diversi. Milano offre lavoro concreto e un book moda forte; Parigi prestigio, couture e un grande nome; Londra creatività, commerciale e inglese senza barriera; New York il mercato commerciale più grande e una scuola del business della moda. La città «migliore» è quella adatta al tuo tipo, al tuo obiettivo e alle tue possibilità di visto.
Ripeto un concetto che ridimensiona molte aspettative: il mercato più prestigioso, Parigi, il più grande per il lavoro, New York, e i più accessibili con un visto per una russa, Milano e Parigi, non coincidono. Decidi cosa conta di più adesso e scegliere diventa più semplice. Poi arriva la preparazione comune a tutti: polaroid e misure sincere, agenzia madre verificata, contratto letto riga per riga e aspettative realistiche. L’analisi completa è nelle guide a Milano, Londra, Parigi e New York. Per evitare che le tue polaroid naturali risultino rigide, inizia dalle basi della posa.
Domande frequenti
Quale delle quattro città è la migliore per una modella?
Non c’è una risposta universale: i mercati rispondono a esigenze diverse. Milano offre lavoro e un book moda; Parigi prestigio e couture; Londra creatività, commerciale e inglese; New York il mercato commerciale più grande. Non scegliere la «migliore» in astratto, ma la tua: secondo tipo, obiettivo e, soprattutto per una russa, possibilità di visto.
Qual è la città più prestigiosa?
Per reputazione, Parigi: culla della haute couture e centro simbolico della moda. Ma è prestigio, non volume di lavoro. L’unico indice misurato, IFDAQ, mette New York al primo posto per peso commerciale. «Più prestigiosa» e «più grande per il lavoro» sono cose diverse: conta quale cerchi.
Quale delle quattro è più accessibile con un visto per una russa?
Milano e Parigi, perché Italia e Francia sono nell’area Schengen. Londra è più difficile: serve un visto preventivo anche per i casting e la sponsorizzazione dell’agenzia per lavorare. New York è la più complessa: gli USA non rilasciano attualmente visti in Russia, quindi bisogna fare domanda in un Paese terzo. Non è un parere legale: verifica le fonti ufficiali.
In quale ordine si svolgono le settimane della moda?
L’ordine è fisso: prima New York, che apre il mese della moda, poi Londra, Milano e Parigi, che lo chiude. Vale a febbraio-marzo e a settembre-ottobre. Per l’autunno/inverno 2026: New York 11–16 febbraio, Londra 19–23 febbraio, Milano 24 febbraio – 2 marzo, Parigi 2–10 marzo.
Quale città è più adatta a una principiante?
Non esiste un mercato universalmente «più facile»: qui parlo da mentore, non cito una regola. Secondo la mia esperienza, è meglio iniziare dove l’accesso legale è più semplice e ci sono lavori reali, affrontando le città più difficili, soprattutto New York per i visti e Parigi per la selezione, come obiettivi preparati. Decidono tipo, obiettivo e visto, non una classifica generale.
Dove guadagnano di più le modelle?
Non darò cifre per città e consiglio di diffidare di chi lo fa: le tariffe variano enormemente secondo stagione, tipo e agenzia, e mancano dati comparativi verificabili fra i quattro mercati. Guarda il meccanismo, non la «tariffa»: in tutti, il denaro arriva tardi tramite l’agenzia, la commissione è doppia, salvo il «minus» milanese, e parte delle spese viene anticipata. Calcola ciò che resta davvero.
Quante città si possono fare in una stagione?
Le settimane della moda si susseguono: New York, Londra, Milano, Parigi. In teoria si possono fare tutte e quattro a febbraio-marzo, ma è il livello di modelle note con un calendario pronto, non di un primo viaggio. Alle principianti consiglio una città e una buona stagione, anziché disperdersi.
Serve l’inglese per tutte e quattro le città?
Generalmente basta un inglese di base: Londra e New York sono anglofone, mentre a Milano e Parigi le troupe internazionali capiscono l’inglese. Italiano e francese sono un grande vantaggio e un segno di rispetto, ma non obbligatori. Se la lingua è un ostacolo, comincia da Londra o New York.
Da dove si comincia a scegliere una città?
Rispondi a tre domande. Obiettivo: lavoro ed esperienza, Milano/New York; immagine e un nome, Parigi; creatività e mercato ampio, Londra. Tipo: editoriale alta moda, Parigi/Milano; commerciale «vendibile», New York/Londra. Visto: per una russa l’accesso più realistico adesso è Schengen, quindi Milano o Parigi. Se due risposte su tre indicano un mercato, guardalo per primo e verifica i dettagli nella sua guida.